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CONDANNATO A MORTE

ISBN 9791220292009

Chi si cela dietro quel viso sorridente che incontriamo ogni giorno per strada? Uomo, è un operaio che un giorno improvvisamente, si trova coinvolto in una vicenda più grande di lui. Un collega sindacalista lo costringe a firmare un documento che non sa cosa sia, seppur sa essere collegato alla morte di alcuni suoi colleghi. A quelle morti egli non dà importanza, sino a quando, non viene coinvolto in prima persona e … scopre che quell’onesto e semplice lavoro da operaio, lo sta conducendo dritto, dritto ad una condanna a morte. E che dovrà trascorrere la sua vita all’interno di una cella blindata, isolata acusticamente, nel braccio della morte. Voi … Come reagireste?   

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LA COPERTINA                                   DARIO MOLON

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CRITICA                    PROFESSOR EUGEN GALASSO

​

IMMAGINE DI COPERTINA          DEBORA MOLON

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LAYOUT                                               DARIO MOLON

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TESTI                                                   DARIO MOLON 

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REVISIONI                                    DOLORES MOLON

                                                 VIVIANA DONADELLO

​

CASA EDITRICE                                        STREETLIB

 12.00 prezzo di copertina

Ordinandolo presso l'autore nessuna spesa di spedizione - SOLO PER L'ITALIA

CONDANNATO A MORTE

Una cella isolata acusticamente, un’unica piccola finestra sigillata con vetro blindato, una brandina scomposta, una cassettiera, una televisione ultimo modello a cristalli liquidi, una scrivania, un p.c.

Un uomo sulla quarantina, corporatura media, carnagione chiara, scuro di capelli, occhi verdi;

un paio di occhiali che mette e toglie in continuazione, altrimenti per leggere da vicino, non vede:

 “Un Uomo Qualunque”.

 

  • vorreste conoscere il nome?

  • Nessun nome!

  • Perché?

  • Perché non avrebbe alcun significato!

  • Per la quasi totalità delle persone, quel nome e quel viso non significherebbe nulla, se non una morbosa curiosità momentanea, pronta a trasformarsi in assoluta e insensibile successiva non curanza.

  • Perché?

  • Vi siete mai curati di loro sin’ora?

  • Non li avete mai conosciuti?

  • Ne siete proprio sicuri?

  • Sono molti, gli Uomini e le Donne Qualunque che sono nelle stesse condizioni, anzi vi dirò, molti sono messi molto peggio!

  • Non lo sapevate?

  • Allora lo chiamerò “ Uomo ”, così ognuno poi … potrà riconoscerne il nome!

 

Siamo in italia; sappiate che la “ i ” piccola non è un errore, bensì sta ad indicare il mio disgusto per una nazione che ha poca considerazione per la vita umana.

Qualcuno potrebbe dirmi che è un fare comune della società mondiale, la poca considerazione per la vita, ma io sono nato in questa nazione e mi rivolgo a questa nazione, senza comunque discostarmi dallo stesso sentimento di disgusto, per le altre che agiscono nello stesso modo.

La cella è posta nel così detto, braccio della morte di un nuovo carcere, anzi di un super carcere di nuova concezione, che si discosta completamente dall’intendere e l’immaginazione comune.

Si trova in una località tenuta volutamente segreta dalle autorità, come sono segrete le altre celle negli altri supercarceri, seppur siano molto vicine a tutti noi.

Molte sono state le lotte pubbliche e le manifestazioni, da parte di associazione e movimenti politici in italia e in tutta Europa contro la pena di morte; molte sono state pure le interrogazioni e la richiesta di messa al bando della stessa, presso il palazzo dell’O.N.U., ma evidentemente non è servito a nulla, poiché comunque la pena di morte era, ed è, regolarmente messa in atto in molte nazioni del globo.

Proprio per evitare grossi disordini, la pena di morte, è sempre stata tenuta segreta dal dopoguerra a oggi dalle autorità, le quali così intendono evitare l’aumento dell’illegalità, sotto ogni sua forma.

Segreta la pena di morte, e segreti i luoghi dove questa viene attuata.

 

  • Ma l’italia non è nuova a questa cosa, considerando che nel corso del tempo, la condanna a morte, l’ha perpetrata sotto forme di diverso tipo.

 

D’altra parte proprio l’italia, l’Irlanda e la Spagna, hanno avuto nella loro storia recente, e hanno tutt’ora, esperienze di gruppi armati, anarchici e pseudo - rivoluzionari che rivendicano giustizia sociale, quindi la pena di morte è sempre stata ritenuta una possibile soluzione, come forma di controllo esercitata sui cittadini.

 

  •  Un Uomo Qualunque, era reo di aver istigato, a dir loro, la rivolta!

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